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Nome: Thalia
Data di creazione: indefinita, creata presumibilmente nel '800 ispirandosi a qualche fiaba, per l'aspetto dolce e fantastico.
Personificazione: Dama della gioia
Abito: abitino bianco con ricami sul davanti, corto. Cappottino azzurro cipria, decorato da filo fucsia lungo i bordi, maniche a palloncino corte.Polsini a parte che riprendono il colore del cappottino.
collarino bianco legato da un fiocco fucsia, alucce finte e calze bicolore con scarpe nere.
Aspetto fisico: Capelli bindo platino, corti sul davanti e lunghi a metà schiena dietro, fermati da un fiocco nero in testa. Guance rosate, occhi verdi, labbra rosa e sguardo monello.
Carattere: Monella, allegra e sempre pronta a curiosare ovunque è quella più vispa delle sorelle e dei fratelli. Col suo padrone era molto affettuosa perchè era un uomo gentile e pieno di cuore ma l'essere stata strappata a lui l'ha resa un pò triste. Sbloccata, la prima cosa che farà sarà cercare le sorelle e i fratelli, nella speranza di riunirsi a loro.
Abilità e poteri:Creatore: Eiji Kururu (vecchio amico di Rozen, erano allievi dello stesso maestro)
Storia: La data della creazione è sconosciuta, tuttavia pare esistesse già nel 1820. Dall'aspetto di una fanciulla fiabesca, la bambola è stata consegnata all'achimista Poissonne, collega e famoso quanto il comte de Saint Germain. La bambola faceva da tramite con altri mondi e ampliava i poteri dell'alchimista anche se pare la usasse sopratutto come compagnia perchè ultimo discendente e scapolo. la bambola gli rammendava le formule alchemiche, preparava il laboratorio e sistemava le carte del padrone. Tuttavia rimase con lui solo pochi anni, inquanto la sua famiglia era in declino piena di debiti. Discendente di madame de Pompadoure, famosa cortigiana di Luigi Xv, la sua famiglia dopo la sua morte perse potere e possedimenti fino ad arrivare al 1880. Adesso il Conte de Poisonne è costretto a vendere tutto finquando non viene catturato dai debitori e spogliato degli averi. Thalia fu scambiata per bambola di valore e portata via, ritorna però in mano della famiglia dopo che la pronipote Alexandrine, divenuta membro dell'Eliseo anche senza più titolo, non la ritrova insieme ad altri ogetti della sua famiglia. Diviene la medium pochi mesi dopo.
Motivo della creazione: Le bambole di kururu erano famose per la possibilità di interagire con l'alchimista permettendo di aumentare, mediante la roza mystica, il potere dell'alchimista e di mantenerne il potere durante la magia. Inoltre le bambole potevano essre il tramite per permettere agli alchimisti di varcare le porte del mondo, oltre ad esso per giungere nel mondo dei sogni e altri luoghi. Con il tramonto dell'alchimia le bambole hanno perso la loro funzione. Alla fine della sua vita, Eiji muore e le bambole degli alchimisti (alla loro morte) si sono sparse nel mondo e vengono scambiate per semplici bambole, vivendo alcune sui banchi degli antiquari o case private. Per essere svegliate bisognava pronunciare la frase che ognuna riportare in una parte del corpo in latino,sul viso, visibile solo ai raggi di plenilunio. le scritte,
anima, possĭdeo, fores ossia anima, potere e porte rimangono visibili sotto i raggi. Se le tre parole nell'ordine sono pronunciate mentre esse sono visibili, la bambola si solleva, le scritte si muovono sul corpo della bambole e scompaiono quando questa apre gli occhi e si poggia in piedi. La bambola così è stata sbloccata (il corpo quindi diviene mobile).
Luogo in cui si trova: Francia, custodita da una nobile ragazza che conserva i cimeli di famiglia.
Legame con le altre bambole:Le bambole possono percepire ciò che accade attorno a loro quando non sono state
sbloccate. Il loro corpo infatti non può muoversi ammeno che la formula on viene pronunciata. Altrimenti possono cmq interagire tra loro solo ne modo dei sogni.

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Edited by .Reda.Rico. - 12/1/2009, 20:01 Miei forum: Shinku -Secrets garden  
Seki Twins ( di RM ) e Gunslinger Girl   Miei blog e miei siti vari che curo da sola   

| Citazioni, set e lavori “Questa fu per me una storia eterna. La purezza di un angelo, la seduzione di un diavolo. Sorrisi di miele, sguardo velluttato, labbra provocanti e disgrazie ammantate di sogni e disperazione... Mi dominavano completamente... Mi fecero dimenticare la noia del mondo e annullarono la gravità del tempo.
Paure, tormenti, ansie e disperazione... Nessun dolore potè opporsi alla gioia suprema. Restai affascinato... Mi persi completamente. Quando la ragione si addormentò, la follia prende il sopravvento. L'amore impazzito...si trasforma in un impulso di morte. In ogni cosa dimora un'anima. Chi sarà l'uomo che saprà amarmi al punto da rinunciare alla sua vita? Chi?”

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